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Le manopole della Mountain Bike, scegliere quelle giuste

Sono tanti i ciclisti che sottovalutano la loro importanza. Non dovrebbe essere così, alla luce del fatto che si parla di uno dei tre punti di contatto tra ciclista e bicicletta.

Cosa Sono le Manopole Mtb

Le manopole Mtb sono quei componenti a forma cilindrica montati sul manubrio delle mountain bike. Si tratta quindi dell’elemento che viene impugnato quando si guida la propria bici.

Potresti pensare che le manopole per bici siano tutte uguali, o che alla fine siano diverse solo per alcuni dettagli. In realtà il discorso è più complesso e impegnativo.

In assenza di una manopola comoda rischierai di farti male alle mani. Queste potrebbero indolenzirsi per via delle vibrazioni trasmesse dalla ruota anteriore, oppure screpolarsi per il contatto.

Le mani potrebbero anche scivolarti per via della presenza del sudore, il che inficerebbe sul controllo della bici.

manopole spugna.jpg

Manopole “classiche”

In pratica, queste manopole aderiscono sulle estremità del manubrio in quanto di diametro inferiore. Quindi, una volta calzate, stringono sull’asta e rimangono ferme.

Questo almeno nella teoria, perché nella pratica le cose sono diverse. Queste manopole hanno la caratteristica di muoversi e di ruotare, soprattutto quando vengono fissate in modo scorretto.

Nonostante materiali come la gomma siano buoni per il grip, manca un sistema di fissaggio professionale e dunque accade quanto detto.

Le manopole MTB classiche hanno anche altri difetti non trascurabili.

In primo luogo sono difficili da inserire, e spesso viene richiesto l’utilizzo dell’aria compressa o dell’alcol. Risulta essere altrettanto complicato smontarle, e quando vengono rimontate tendono ad essere più mobili di prima.

I vantaggi sono due, il costo, più basso, e il fatto che hanno un peso nettamente minore rispetto alle lock on.

manopole doppio silicone.jpg

Manopola MTB lock on

Presentano un sistema di serraggio o di bloccaggio. Questo sistema funziona attraverso un collarino, che si stringe intorno al manubrio fissando in modo saldo la manopola. I collarini possono essere realizzati in materiale plastico o in metallo.

Le più affidabili sono quelle in metallo, alluminio, in quanto garantiscono un serraggio ottimale.

Il funzionamento delle manopole lock on in alluminio è semplice. La sezione circolare viene tagliata in un punto, e lì viene installata una vite. Stringendo questa, si stringe anche il collarino.

Utilizzare una manopola MTB lock on garantisce diversi vantaggi.

Per prima cosa è facilissima da montare e da smontare, dato che basta agire sulla vite.

Il loro utilizzo viene consigliato ai ciclisti che spingono parecchio o che desiderano dedicarsi ad una disciplina gravity.

Esistono modelli dotati di due collarini, che garantiscono un fissaggio ancora migliore.

Scegliere le Manopole Mtb

Iniziamo dalle manopole classiche:

Manopole classiche in spugna

La spugna è uno dei materiali più utilizzati per le manopole da bici. Questo perché è molto leggera, ed è anche ottima per l’assorbimento delle vibrazioni. Viene utilizzata spesso anche per un altro motivo, la spugna è dotata di un grip buono sul metallo e quindi tende a girare poco o nulla. Queste sono caratteristiche che si trovano soprattutto nel neoprene. Bisogna comunque dire che, se arrivano a seccarsi, perdono questa capacità di tenuta sul manubrio.

Ovviamente hanno anche degli svantaggi che vanno tenuti in considerazione. In primo luogo hanno una durata molto limitata nel tempo, in quanto tendono a usurarsi piuttosto velocemente. Inoltre sono scomodissime da usare con le mani sudate o quando piove, perché hanno una forte capacità di assorbimento dei liquidi.

Pesando poco, vengono spesso suggerite per chi pratica una disciplina come l’XC-Marathon.

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Manopole classiche in silicone

Le manopole in silicone sono una soluzione altrettanto valida per chi pratica l’XC-Marathon.

Presentano le stesse proprietà delle manopole in spugna, anche se sono di maggiore qualità. Nello specifico, hanno un grip sul metallo molto accentuato e difficilmente tendono a muoversi nel tempo. Questo perché il materiale è particolarmente adesivo, cosa che porta anche ad alcuni svantaggi.

Smontarle, infatti, è impossibile e dunque servirà tagliarle. Anche l’inserimento è tutto tranne che semplice.

Naturalmente hanno anche altri vantaggi. Per esempio lo spessore, visto che sono meno spesse rispetto a quelle in spugna. Inoltre garantiscono una presa molto solida alle mani, e possono essere usate anche in condizioni di pioggia o di sudore, perché non assorbono. Essendo così sottili, poi, sono anche particolarmente leggere. Anche invecchiando, il loro potere adesivo rimane quasi del tutto invariato.

Manopole classiche in gomma

Anche la gomma è un materiale ottimo per quanto concerne la tenuta sul manubrio, dunque condivide questa dote con il neoprene e con il silicone.

In più tende anche ad avere una durata maggiore perché, nonostante sia morbida, la gomma dimostra di essere più rigida e più resistente. E’ più semplice da pulire, non crea problemi con l’acqua ed è presente in diversi spessori.

Ha un difetto, però, molto importante. Nella fattispecie non garantisce un assorbimento buono delle vibrazioni trasferite dal terreno alla ruota anteriore.

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Manopole lock on e materiali

In quanto a materiali, le manopole lock on, con singolo o doppio collarino di fissaggio, si inseriscono sulla scia di quanto abbiamo appena visto.

Basti pensare alle lock on con rivestimento in neoprene, che presentano i medesimi vantaggi di quelle classiche. Per via del particolare sistema di aggancio, però, non si allargano e dunque non soffrono del problema dello scivolamento sul lungo periodo.

Di contro costano molto di più, e comunque tendono a durare poco. Per questo conviene acquistare un paio di lock on in neoprene con guarnizione removibile, così da mantenere il sistema dei collarini. Anche le manopole lock on in gomma condividono vantaggi e svantaggi con le manopole classiche dello stesso materiale. Sono ottime per il grip delle mani, ma assorbono poco gli urti.

Spessore

Lo spessore delle manopole per mountain bike è un elemento determinante per la comodità della presa e per le mani. Se una manopola è troppo spessa, le mani faranno fatica in fase di presa, perché dovranno sforzarsi di più. Se è troppo sottile, invece, la curvatura delle dita si farà più ampia.

In entrambi i casi, potrebbero emergere dolori e fastidi alle mani e alle dita.

Si procede all’acquisto basandosi sulla dimensione delle mani e, ovviamente, più la mano è grossa, più le manopole dovrebbero essere spesse. Risulta essere anche una questione di sicurezza, per ottenere una presa solida che non possa scappare via.

Un altro elemento da tenere in considerazione è la larghezza della manopola. Risulta essere importante che questa misura combaci quanto possibile con la larghezza della mano. Quelle troppo piccole rendono impossibile l’impugnatura sul manubrio, mentre quelle troppo larghe rendono difficile il raggiungimento dei freni e del cambio.

Quando si parla di misure, oltre alla larghezza bisogna considerare anche il diametro. La misura giusta è quella che permette al palmo e alla dita di avvolgere bene la manopola, in modo che gli urti che provengono dal terreno siano distribuiti sulla maggiore superficie possibile della mano. In caso di manopola con diametro troppo piccolo la mano non riesce a realizzare una presa sicura perché le estremità delle dita arrivano a toccare il palmo stesso.

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Anche il grip della manopola conta molto. I materiali di oggi garantiscono in ogni caso un livello di grip molto elevato, sebbene la gomma sia ancora la migliore.

Poi c’è un altro elemento collegato al grip dell’impugnatura, ovvero la texture presente sulla superficie di una manopola. La regola dice che più profonda è l’incisione della manopola, più è alta la tenuta.

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