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Il primo check up della bici per iniziare con il piede giusto la stagione

Molti bikers, complice un inverno nevoso hanno dato il cambio alla bici con sci e attrezzature da montagna, altri duri e puri hanno continuato a pedalare nel fango e al gelo. Per tutti il cambio di stagione, sperando che questo avvenga puntuale, dovrebbe avvenire su un mezzo tecnicamente a punto.

Molti di coloro che hanno lasciato la bici ferma devono ancora fare un check up, gli altri invece hanno sottoposto molti componenti del mezzo ad un overdose di acqua, fango e temperature rigide.

Cosa fare dunque in entrambi i casi?

Il primo consiglio, per coloro che non hanno manualità con la meccanica e affidano il proprio mezzo alle mani esperte di un meccanico, è di non aspettate le prime giornate di sole quando la massa si ricorda di avere una bicicletta e i meccanici sono sommersi di lavoro.

Succede spesso così e si finisce di solito per rimandare l’appuntamento ad oltranza. Per chi se la cava e conosce il proprio mezzo qualcosa si può fare da solo, altro è meglio delegarlo a professionisti. Ma quali sono le cose assolutamente da verificare e quelle da far eseguire?

Il primo controllo è un’ovvia e semplice verifica dei cuscinetti della serie sterzo e del movimento centrale. Se siete appassionati e usate abbastanza assiduamente la bici può essere di buona regola aspettarsi di dover sostituire una volta all’anno il movimento centrale e almeno uno o entrambi i cuscinetti della serie sterzo. Questo vale tanto di più quanto più tecnici sono i percorsi sui quali vi piace guidare e quindi quante più sono le sollecitazioni a cui sottoponete alcune componentistiche e il tipo di condizioni meteorologiche, cioè se guidiamo spesso con fango, acqua o polvere. Fate attenzione, non basta appendere la vostra bici al cavalletto e auscultarla come un medico in cerca di vibrazioni. Qualora le sentiste già la situazione sarebbe abbastanza compromessa. Spesso invece tutto sempre a posto e invece, una volta smontato il manubrio e sfilata la forcella, al tatto i cuscinetti denotano usura e cattiva scorrevolezza. Capita spesso che il cuscinetto, inferiore, sottoposto a maggiori carichi sia quello che si usuri prima.

La stessa cosa per il movimento centrale sul quale scarichiamo tutto il nostro peso, sembra perfettamente funzionante e invece, sfilato il perno della guarnitura, la situazione non è delle migliori. Per chi è già smaliziato nella manutenzione della bici in check up richiede pochi minuti e i pezzi sono facilmente reperibili se si conoscono bene i vari standards di movimento centrale e gli innumerevoli tipi di cuscinetti per le serie sterzo (non sempre di immediata comprensione). In ogni caso il vostro meccanico di fiducia vi aspetta a braccia aperte.

Altra operazione che vi assicurerà la buona riuscita delle prime discese è un accurato check dei pneumatici, componente basilare per la sicurezza e il divertimento e spesso tralasciato in favore di altre componentistiche di maggior effetto estetico. Per coloro che montano sulla proprio bici una configurazione tubeless la prima cosa da verificare è il quantitativo di lattice presente all’interno della gomma e se questo, sempre che ci sia sia ancora di buona qualità. A volte infatti capita di uscire convinti che il lattice ci salverà dalle spine numerose della primavera e invece dentro la nostra gomma di lattice neppure una goccia. Quando ce ne accorgiamo è tardi. Altre volte possiamo notare sul pneumatico delle macchie di umido. In questo caso la miscela di lattice presente all’interno della gomma ha depositato la sua componente particellare che le permette di tappare i piccoli fori e la sola parte liquida rimasta riesce a fuoriuscire dalle porosità della gomma. In questo caso è bene aprire la gomma e sostituire il lattice ammalorato con uno di buona qualità.

Altro spiacevole caso che può succedere soprattutto quando la bici resta ferma a lungo è la formazione di un deposito di lattice addensato in fondo alla gomma cosa che risulta alquanto fastidiosa in movimento oltre che inficiare sull'effetto sigillante del sistema. Ricordate inoltre che sebbene in alcuni casi il consumo della vostra gomma vi appaia ancora modesto, come tutte le componenti polimeriche a base gommosa e plastica ha un decadimento. Pertanto se state usando la stessa gomma da più di due anni può essere il caso di valutarne la sostituzione perchè è molto probabile che le sue caratteristiche prestazionali siano andate perdute per gran parte.

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L’ultimo e doverosa manutenzione che seppur in grande crescita resta sempre ad appannaggio di una piccola percentuale di bikers più attenti e informati è quella delle sospensioni. Pochi utenti conoscono gli intervalli di manutenzione che le case produttrici consigliano. Le sospensioni perdono gradatamente la loro scorrevolezza e la loro capacità di funzionare adeguatamente ma noi altrettanto gradatamente ci abituiamo al loro degrado avendo la percezione che tutto funzioni bene. Inevece non è così e comunemente forcelle e ammortizzatori non vengo mai revisionati e a volte nemmeno ben puliti. Tutto questo porta alla diminuzione o all’esaurimento dell’olio di lubrificazione nei foderi, al degrado dei paraolio e al decadimento e a fenomeni fisici di emulsione e cavitazione dell’olio della parte idraulica.

Soltanto una completa manutenzione, doverosa una volta all’anno, riporta le vostre sospensioni a condizioni anche migliori di quando erano nuove. Prima di uscire con gli amici non dimenticate un controllo dei freni (soprattuto quelli con olio DOT) e del consumo delle pastiglie. Queste poche ma essenziali verifiche avranno un duplice effetto sulle vostre prime uscite: allungheranno la vita alla vostra amata bici e renderanno le vostre giornate in sella molto più divertenti e sicure. Tutte queste componentistiche che abbiamo verificato hanno una diretta compartecipazione nella qualità di guida del mezzo, nel piacevolezza e soprattutto, cosa più importante, nella sua sicurezza.

Adesso si che siete pronti per affrontare una stagione ricca di appuntamenti e di entusiasmanti avventure in sella alla vostra mountain bike. Senza però dimenticarvi di far un controllo ogni tanto.

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Tech Point a cura di Michele Faggiano

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