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La scelta di una bici a pedalata assistita

La scelta di una bici a pedalata assistita

Scritto da: Konrad Jarussi | | Categoria:

Quando si tratta di scegliere una MTB elettrica ci sono da considerare aspetti diversi e ulteriori rispetto alla scelta di una mountain bike tradizionale.

  • Il telaio

Come per le mtb tradizionali, anche per le e-MTB la scelta al momento è sostanzialmente tra alluminio e carbonio. Anzi, il telaio in carbonio per le mountain bike con pedalata assistita è praticamente all’anno zero. Vantaggi e svantaggi dei telai in alluminio e carbonio per le MTB elettriche sono grosso modo gli stessi di quelli per le bici tradizionali: quelle in allumino sono più pesanti, meno nervose alla guida e hanno il vantaggio di poter capire se ci sono danni strutturali in caso di caduta. I telai in carbonio permettono di risparmiare almeno 1/2kg sul peso complessivo, portandolo spesso sotto i 20kg che è la soglia psicologica di una bici off road a pedalata assistita, sono ovviamente più scattanti ma anche più scorbutici, quindi adatti a chi cerca la prestazione più che un uso travel della e-MTB, e ovviamente, in caso di caduta, è difficile valutare se ci siano danni strutturali nascosti. Ciò che invece al momento accomuna sia i telai in carbonio che quelli in alluminio e che sicuramente fa la differenza sia dal punto di vista estetico che pratico e funzionale è la tendenza a inserire la batteria all’interno del telaio, in particolare nel tubo obliquo: la e-MTB sembra più una vera MTB tradizionale e anche il bilanciamento dei pesi ne guadagna.

  • Front o Full?

L’altro aspetto che divide il cielo del mondo MTB è la scelta tra Front, quindi ammortizzata solo sulla forcella anteriore, o Full, quindi con lo Schock posteriore. Vale anche per la MTB elettrica: se per le MTB tradizionali la scelta del Front è anche dettata dalla riduzione di peso, nelle e-MTB ci si può permettere quel kilo in più dell’ammortizzatore posteriore, che è orizzontale e permette di sfruttare di più la bici anche in montagna, in particolare in discesa. Insomma, se la e-MTB serve per un uso travel, su strade bianche o su colline con pochi dislivelli, va benissimo anche Front; se invece se ne fa un uso tipo All-Mountain, o la si prende per superare grandi dislivelli e poi dedicarsi al gravity come il Flow e i single trail, le Full assicurano maggior comfort sia in salita che in discesa.

  • Le ruote

Nelle MTB elettriche il trend in aumento è quello delle 27.5 Plus che assicurano buona dinamicità e ottimo scorrimento, grazie al diametro superiore rispetto alle vecchie 26″, sono comunque scattanti nei cambi di marcia, permettono di tenere alta la velocità media e soprattutto, le Plus, assicurano maggiore stabilità.

  • I freni

Argomento vicino a quello delle ruote sono i freni: sulle MTB elettriche lo standard sono i freni a disco idraulici, per ovvi motivi di sicurezza.

  • Il motore

Quando si tratta del motore di una e-MTB si comincia a entrare nelle caratteristiche che fanno davvero la differenza dal punto di vista dell’esperienza d’uso. Dimensioni, peso e coppia della spinta (newton metro) sono i 3 aspetti principali da valutare nella scelta di una MTB elettrica. Nella scelta, bisogna tener conto che meno N-m significa erogazione più morbida e meno spunto mentre se si vuole la MTB elettrica muscolare per salire le montagne servono più N-m e magari peso e dimensioni contenute. Molto importante è il servizio post vendita: Su motori e batterie delle bici a pedalata assistita è difficile pensare di mettere le mani da soli e quindi il servizio post vendita in caso di guasti, malfunzionamenti o problemi di settaggio, è sicuramente un aspetto da valutare.

  • Trasmissione della e-MTB

Le e-MTB montano anche la trasmissione tradizionale a catena ma, considerata la peculiarità della pedalata assistita che si attiva in funzione della forza impressa sui pedali, la vera differenza la può fare quella a cinghia: la prima è sicuramente più scattante ma è anche più nervosa, la seconda decisamente più fluida, uniforme e senza strappi. Catena o cinghia devono poi rapportarsi alla corona anteriore (attualmente la tendenza è la monocorona ma probabilmente in futuro si arriverà alle 2 corone) e al pacco pignoni (per lo più a 11 velocità, come standard nelle MTB, anche se qualcuno ha già cominciato a montare quello da 12). Infine c’è la questione del cambio: non è detto che a una MTB elettrica corrisponda il cambio elettronico anzi,fino a 4mila euro circa è ancora preponderante quello meccanico.

  • La batteria

Più del motore, la batteria è quanto distingue una MTB elettrica da una tradizionale. Quando si guarda una batteria di una MTB a pedalata assistita bisogna considerare il peso, la capacità espressa in Watt-ora (300, 400 e 500 Wh) e il numero di cicli di ricarica. L’autonomia della batteria può dipendere da vari fattori: il peso della persona che monta sulla ebike può influire negativamente sulla durata della batteria, le modalità di utilizzo del motore (Eco, Tour, trail, Sport, Turbo, boost, ecc. ) possono far aumentare o calare di molto i chilometri di autonomia della propria e-bike in quanto possono richiedere più o meno energia al motore e quindi alla batteria. La velocità di ricarica è un aspetto meno importante rispetto al numero di cicli di ricarica dichiarato dal produttore: c’è chi ne dichiara 500, chi 1000, e questo è il numero dopo il quale l’efficienza della batteria può ridursi fino al 20% e comincia a porsi il problema della costosa sostituzione della batteria.

Concludendo, la scelta finale di una e-MTB, dovrà essere fatta considerando tutti questi fattori ma, soprattutto, tenendo conto dell’uso che ne si vuol fare (turistico o intenso).

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