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La Centratura delle ruote della Montain Bike

Scritto da: Konrad Iarussi | | Categoria:

La centratura di una ruota è cosa abbastanza difficile da praticare.

Capita spesso dopo uscite molto tecniche , dove affrontiamo discese impervie ciottolose o molto variegate, di tornare a casa e vedere la nostra ruota oscillare a destra e sinistra come una pazza, senza poter far altro che andare dal più vicino meccanico per sistemarla.

A volte, si può cambiare semplicemente un nipplo o un raggio , per una rottura, altre volte, addirittura, bisogna rimettere a posto un paio di nuove ruote dopo la prima uscita.

Precisazione:

Le ruote posteriori sono differenziate nella tartura della tensionatura dei raggi perchè sono di fatto campanate in maniera diversa alle anteriori dovendo alloggiare la cassetta pignoni.

La raggiatura sul lato cassetta si presenta molto più verticale rispetto alla parte sinistra: questo differisce la tensionatura della raggiatura lato destro , con generalmente 5 punti di differenza rispetto al lato sinistro. Ciò è dovuto al fatto che oltre allo spazio necessario per l'alloggio del pacco pignoni , la forza motrice creata dall'azione della pedalata mette in forte tensione la raggiatura , dunque un carico maggiore sui raggi si rende necessario.

Con l'utilizzo dei freni a disco, e conseguente alloggio disco sul mozzo anteriore, si sono differenziate le tarature anche sulla raggiatura front side , prediligendo una più robusta tensionatura, ovviamente lato disco.

centratura mozzo pignoni.jpg

La ruota è l'organo meccanico che ci consente di scendere e salire , dando direzionalità al mezzo e trasmettendo sensazioni al pilota di stabilità. Una ruota mal centrata , dunque mal tensionata , sicuramente mette o metterà in difficoltà il biker che, oltre a non avere le giuste sensazioni di guidabilità, rischia seriamente di spezzare il raggio che per eccesso di carico, deve compensare lo sforzo che dovrebbe fare il raggio mal tensionato.

ATTREZZATURA NECESSARIA

  • Tiraraggi: serve per agire sul corpo dei nippli, per avvitarli e mettere in tensione i raggi. I tiraraggi hanno varie forme e fogge, per adattarsi ai corpi dei nippli, che possono avere diametri e scanalature proprie. Per questo è sempre importante utilizzare un tiraraggi di misura e dimensione idonee ai nippli delle proprie ruote.

  • Centraruote: è una macchina che permette di sistemare la ruota poggiandola sull’asse del mozzo e farla girare liberamente. Sul centraruote sono installati dei registri o calibri che permettono di controllare i disassamenti laterali e orizzontali;

centraruote unior.jpg

  • Dima di campanatura: un particolare strumento che permette di controllare che il cerchio si trovi in asse con il mozzo. Si tratta di un’operazione molto importante perché una ruota con un cerchio fuoriasse può anche non entrare nel telaio e quindi non essere montata;

  • Tensiometro: per il controllo della distribuzione della tensione;

Esistono anche nipple che sono alla base del mozzo invece che avvitati sul cerchio , ma il concetto della tensionatura non cambia.

centraruote accademia.jpg

LA CENTRATURA

Ci sono quattro aspetti fondamentali da tenere in considerazione, per la centratura di una ruota :

  1. Centratura laterale o ondeggiamento (run-rim-out)

  2. Centratura radiale (out-of-round) determina la centratura appunto rispetto al mozzo.

  3. Campanatura , determina come il cerchio si presenta rispetto alla centratura sul telaio.

  4. Tensionatura della raggiatura che viene settata dalla casa costruttrice, in base alla dimensione del raggio ed alla qualità e dimensione del cerchio, misurabile con un tensiometro.

La centratura si effettua su ruote prive di copertone, poiché lo pneumatico stesso, se non ha tallonato in maniera perfetta sulla spalla del cerchio, può portare la ruota a sbandare nonostante non sia necessaria la centratura.

  1. Inseriamo la ruota nei supporti del centraruote, fissandola usando lo sgancio rapido; Controllare uno per uno tutti i raggi, facendoli suonare. Se avvertire un raggio suonare in modo sordo e cupo, significa che è lento. Prendete il tiraraggi, innestatelo sul corpo del nipplo e aumentate la tensione del raggio fino a non sentire più quel suono sordo. I nippli si fanno ruotare in senso orario per aggiungere tensione e si fanno ruotare in senso antiorario per diminuirla. I nippli vanno ruotati al massimo di 1/4 di giro alla volta.

  2. La centratura laterale si controlla in questo modo: si avvicina il calibro apposito alla spalla del cerchio e si mette in rotazione la ruota. Se il cerchio tocca il registro in un determinato punto, significa che c’è un problema della tensione dei raggi. Se il cerchio colpisce il registro destro, significa che dovremo agire sui raggi sinistri immediatamente precedenti e successivi al punto di contatto e tenderli. Se, viceversa, il cerchio colpisce il registro sinistro (o si allontana da quello destro), significa che dovremo agire sui raggi destri immediatamente precedenti e successivi al punto di contatto e tenderli. Fate girare più volte la ruota, e avvicinate i calibri fino a che lo spostamento laterale diviene impercettibile.

  3. Una volta risolto lo spostamento laterale, bisogna controllare la campanatura, per evitare di scoprire di aver teso troppo i raggi di un lato rispetto a un altro. La dima di campanatura presenta due spalle che vanno poggiate al lato destro del cerchio. Al centro è presente un calibro, che va spinto contro il mozzo. Ora poggiate le spalle della dima sul lato sinistro del cerchio. Se il calibro non arriva al mozzo, significa che la ruota è spostata verso destra e dovrete tendere di 1/4 di giro tutti i nippli sinistri. Se invece il calibro tocca sul mozzo impedendo alle spalle di raggiungere il cerchio, significa che la ruota è spostata verso sinistra e quindi dovrete tendere di 1/4 di giro tutti i nippli destri.

  4. Controllare la centratura orizzontale: Rimontate la ruota sul centraruote e posizionate il calibro apposito. Fate girare e osservate attentamente: se in alcuni punti il cerchio tocca nel calibro significa che la ruota è ovalizzata verso l’esterno e quindi i raggi in quei punti sono meno tesi degli altri. Per risolvere questo problema dovrete tendere il raggio precedente e quello successivo al punto di contatto, ovvero dovrete tendere un raggio destro e uno sinistro, poiché l’ovalizzazione è indipendente dal lato dei raggi. Fate ruotare quindi in senso orario i due nippli per 1/4 di giro. Se invece, mentre fate ruotare, osservate che questo si distanzia dal calibro, significa che la ruota è ovalizzata verso l’interno, ovvero i raggi in quel punto saranno più tesi degli altri. Per questo svitare di 1/4 di giro i nippli dei raggi precedente e successivo a quel punto. Per evitare di aver sbagliato qualcosa nella tensione dei raggi, ricontrollate la campanatura per essere certi di aver tensionato in modo uniforme i raggi.

  5. A volte avvitando il nipplo si può incorrere nella torsione del raggio che, contemporaneamente allo stiramento, si avvita letteralmente su sé stesso. Questa tensione “extra” solitamente non comporta problemi strutturali ma ha un brutto effetto non appena si comincia a pedalare: i raggi torneranno in posizione, emettendo un suono acuto, come una specie di scampanellio. Questo loro movimento avrà influenza anche sulla tensione generale. Per questo bisogna eliminare la tensione residua. Indossate i guanti in pelle e con la ruota sul centraruote afferrare i triangoli composti dall’incroci dei raggi e stringeteli tra le mani più volte. In questo modo avvertirete il suono acuto di un raggio che torna in posizione. Una volta terminata questa operazione ricontrollate per scrupolo la centratura laterale e orizzontale della ruota per verificare che sia tutto a posto.

  6. Una volta corretta la tensione della la ruota, eliminato lo stress ai raggi e ricontrollate le regolazioni, si deve controllare che la tensione della ruota sia ben distribuita. Per farlo dovete controllare la tensione di ciascun raggio con il tensiometro. Grandi differenze nella tensione possono significare che un raggio è corto o si è piegato durante il montaggio.

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